Studio-lavoro-studio-lavoro-studio lavoro…
E la gran voglia che ho di te, dove va a finire..?

Prima o poi si crolla tutti…

Una di quelle sere che…
penso a lui e credo che non potrei vivere senza.
Una di quelle sere che…
l’odore del suo dopobarba mi fa impazzire.
Una di quelle sere che…
guardarlo negli occhi mi fa annegare.
Una di quelle sere che…
ho paura di perderlo.
Una di quelle sere che…
la ragione mi abbandona.
Una di quelle sere che…
il cuore batte testa 10 miliardi a 0.
Una di quelle sere che…
sento esplodere dentro me insicurezza e timore.
Una di quelle sere che…
lo amo….lo amo da morire…..
Una di quelle sere che…
una di quelle sere che non vorrei mai lasciare la sua mano..mai smettere di baciare le sue labbra..mai smettere di sentirmi spogliata col suo sguardo..mai abbandonare le sue braccia..mai sentire altra voce oltre la sua..
Una di quelle sere in cui vorrei chiudere gli occhi..smettere di sparare parole al vento e abbracciarlo fortissimo…

Il pensiero stroncante di non poterti avere accanto; il pensiero devastante di non poter assaporare il sapore delle tue labbra..
L’ansia che saliva fin quasi a star male….. la paura di non averti con me…

Giornate in cui un sorriso negato ti pietrifica e ti viene da piangere…giornate in cui il pensiero di te lontano mi uccide… giornate in cui vorrei sentir dire ai tuoi occhi “IO NON VOGLIO ANDARE LONTANO DA TE”..giornate in cui il cuore soffre e gli occhi luccicano…

Questo è un doloroso delirio che il mio cuore vuole gettare fuori…incomprensibile anche a se stesso, nel tumultuoso scorrere delle parole..rimane esterrefatto dalla massa grigia che lo avvolge e lo stritola. 

luomocheleggevalibri:

Io non lo so perché uno per urlare se vuole urlare forte (e non esser preso per pazzo) deve andare fuori dove non c’è nessuno, magari in campagna, e non hanno invece inventato degli urlatoi insonorizzati che stanno ai bordi dei marciapiedi come ci stanno le cabine telefoniche.

(Rebloggato da luomocheleggevalibri)
So di essere una persona difficile. Accettare i miei silenzi, le mie lune storte, i miei problemi, starmi al passo e mettere in ordine tutto il macello che mi frulla in testa non è da tutti.
Stare con me è una grossa responsabilità.
E si sa, le grosse responsabilità non piacciono a nessuno.
Federica Maneli (via stobeneanchesetuttovamale)
(Rebloggato da marealmattino)
Esistono ancora le brave ragazze.
Quelle un po’ timide che amano in silenzio, che non ti scrivono “ti amo” ogni ora in bacheca per far sapere a tutti che state insieme, che sono gelose perché sei suo e solo suo. Quelle che non sanno essere dolci per sms, che davanti a una frase smielata sentono i denti cariarsi, ma che mettono troppo amore anche in un “ciao”. Quelle che ci tengono al buongiorno al mattino e si arrabbiano quando non glielo mandi per nascondere la delusione. Quelle che ti chiedono uno dei tuoi felponi in prestito per sentirsi ancora addosso il tuo profumo, che non riescono a stare attente in classe perché pensano continuamente a te. Quelle la cui bellezza non è palese, nascosta dietro un naso che trovano troppo grosso o un sorriso che considerano imperfetto, ma che quando la tiri fuori quella bellezza ti acceca e stai certo che niente ti sembrerà mai più così bello. Quelle che dalla macchina fotografica si tengono lontane e nelle foto hanno sempre la stessa espressione leggermente imbarazzata. Esistono ancora le ragazze che a 20 anni non hanno svenduto la loro verginità, che aspettano. Sono quelle che camminano con gli occhi bassi per strada perché qualcuno ha giocato con loro e con il loro amore. Quelle che si fidano, che non chiamano “troia” qualsiasi ragazza ti si avvicini, che vogliono andare d’accordo con i tuoi amici e piacere ai tuoi genitori. Quelle che fanno errori e se ne pentono, ma che non ti tradirebbero mai. Quelle che un sabato sera con le amiche lo passano in jeans e maglietta, con i capelli legati in una coda e gli occhiali perché le lenti bruciano gli occhi e hanno già pianto abbastanza di loro. Quelle che vorrebbero solo un ragazzo che le guardasse come si guarda un quadro, quelle che vedono tutte le loro amiche innamorarsi e fidanzarsi e si chiedono perché a loro non succede. Quelle che in discoteca ci vanno per ballare, che anche la storia di un mese se la portano dentro tutta la vita.
Esistono, credimi. Solo che un po’ si nascondono. Perché oggi l’amore viene calcolato in base al numero di frasi romantiche che riesci a scrivere in un social network o in un messaggino qualsiasi, e la bellezza è data da quanto il tuo viso e il tuo corpo siano perfetti. Perché si viene giudicati secondo il numero di “mi piace” in una foto su facebook, per la sicurezza con cui cammini per strada. Perché mettiamo da parte i falsi buonismi e ammettiamolo: una ragazza vergine non viene mai subito apprezzata, soprattutto dopo i 18 anni. Gli amici non sono come quelli dei cartoni animati, anzi. Sono spesso crudeli e i loro commenti possono ferirla più di un coltello. E tu una ragazza che il sabato sera non ha la gonna o i tacchi alti forse non la guardi neanche.
Però esistono, e sono bellissime. E se dopo tutti quei perfetti gusci vuoi essere amato davvero, amato come non lo sei mai stato, scegli una di loro. Scegli la ragazza seduta nell’angolino alle feste. Scegli quella che ti guarda spaventata in una muta preghiera di non distruggere anche tu quel poco di autostima che le resta. Difendila da tutto e da tutti, falla sentire bellissima.
Cercala disperatamente, perché ha solo bisogno che qualcuno le ricordi quanto è bello che le ragazze come lei esistano ancora.
(Rebloggato da marealmattino)

Nessuno mi aveva mai accarezzato il viso prima, non con quella dolcezza.

E quando l’hai fatto tu, m’è crollato il mondo addosso. Avrei voluto incontrarti tanto tempo fa, avrei voluto passare ogni istante con te, perché tutta la vita è comunque troppo poco.

(Rebloggato da implodeinside)

Il giorno in cui il peso di un petalo schiaccerà un gigante, io riuscirò ad amare come Cupido comanda!

Fino a che sei invisibile nella vita, te ne fai una ragione.
Ma quando diventi invisibili anche su tumblr, diventa una tragedia!